La scorsa estate molti di noi si sono impegnati per raccogliere le firme per promuovere il Referendum per abrogare la Legge elettorale Rosatellum, promosso dal Comitato della Rappresentanza di cui era presidente Elisabetta Trenta, attualmente nostra segretaria nazionale. Qualche giorno fa il Comitato è stato sciolto ma, come afferma Elisabetta Trenta nel comunicato stampa, “il nostro impegno civile e democratico per una rappresentanza vera, libera e costituzionale non si ferma. Al contrario: continueremo a impegnarci, anche attraverso il sostegno ai ricorsi legali già in corso, affinché il diritto di voto non venga ridotto a una delega passiva e sterile”. La Democrazia Cristiana, continua, insieme alla Segretaria, l’impegno per restituire ai cittadini la possibilità di scegliere e farà particolare attenzione alle proposte di legge elettorale di cui si parla, che sembrano voler rendere il diritto di scelta, ma pensano ad improbabili premi di maggioranza che renderebbero il voto dei cittadini disuguali Di seguito il comunicato stampa del Co.Re.Ra. COMUNICATO STAMPA Roma, 12 maggio 2025 – Il Comitato promotore del referendum per la rappresentanza (Co.Re.Ra.), costituito con atto pubblico il 17 aprile 2024, si è ufficialmente sciolto il 10 maggio 2025, a seguito del mancato raggiungimento del numero di firme necessarie per depositare i quattro quesiti referendari volti a superare l’attuale legge elettorale, il cosiddetto Rosatellum. Il silenzio assordante che ha accompagnato questa iniziativa è il segnale di un problema più profondo: la volontà politica e mediatica di soffocare l’esercizio della sovranità popolare, marginalizzando l’unico strumento che la Costituzione mette direttamente nelle mani dei cittadini. Questo silenzio – oggi replicato anche nei confronti dei referendum che hanno raggiunto il quorum – dimostra che è in atto una strategia mirata a svuotare il valore stesso dell’istituto referendario. Una strategia che, dietro l’apparente legalità, sta minando i fondamenti democratici della Repubblica. Nel frattempo, come avevamo previsto, il governo prepara una nuova legge elettorale: l’idea è introdurre un sistema proporzionale con un premio di maggioranza abnorme, oltre il 40%, che produrrebbe gli effetti di un premierato di fatto senza passare per una revisione costituzionale. Una forzatura che altera il principio dell’uguaglianza del voto, fondamento della nostra democrazia. Nonostante lo scioglimento formale del Comitato, il nostro impegno civile e democratico per una rappresentanza vera, libera e costituzionale non si ferma. Al contrario: continueremo a impegnarci, anche attraverso il sostegno ai ricorsi legali già in corso, affinché il diritto di voto non venga ridotto a una delega passiva e sterile. Ai cittadini vogliamo dire una cosa semplice ma fondamentale: non siete sudditi, siete sovrani. Avete il potere e il diritto di cambiare questa politica asfittica, priva di idee, e trasformarla in una politica che vi rappresenti davvero. Il Comitato promotore del Referendum per la Rappresentanza (Co.Re.Ra.)
La nostra sarà una costante mobilitazione per la una piena democrazia.
Il Comitato Referendario per la Rappresentanza si scioglie, ma la battaglia continua

